Premessa Legislativa

Con il Decreto Ministeriale del 10 febbraio 1983 la quasi totalità (230 su 246) dei comuni marchigiani è classificata, ai sensi della legge sismica 64/74, in seconda categoria.

A seguito della classificazione sismica la Regione Marche emana nel 1984 la Legge Regionale 33 "Norme per le costruzioni in zona sismica". A questa legge fa seguito nel 1990 la Circolare n. 15, che classifica i Comuni della Regione in tre livelli di rischio sismico.

Nel 1992 viene emanata la Legge 225 che istituisce il Servizio Nazionale della Protezione Civile come sistema coordinato di competenze alle quali concorrono le amministrazioni dello Stato, le Regioni, le Amministrazioni Provinciali, i Comuni e altri enti pubblici, nazionali e territoriali, nonché la comunità scientifica, il volontariato, gli ordini e i collegi professionali.

In attuazione della Legge 225/1992 la Regione Marche disciplina le funzioni regionali con la Legge 11/1996. Mediante le "Direttive regionali in materia di protezione civile", n. 13 del 28 maggio 1997, la Regione stabilisce le funzioni esercitate dalle Province, dai Comuni e dalle Comunità Montane.

Il recente Decreto legislativo n. 112/98 - che conferisce funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della Legge 59/1997, attribuisce alle Regioni anche funzioni relative:

  • alla predisposizione dei programmi di previsione e prevenzione dei rischi, sulla base degli indirizzi nazionali;
  • agli indirizzi per la predisposizione dei piani provinciali di emergenza in caso di eventi calamitosi di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b), della legge n. 225 del 1992.

Lo stesso Decreto legislativo n. 112/98 attribuisce alle province anche funzioni relative:

  • all'attuazione, in ambito provinciale, delle attività di previsione e degli interventi di prevenzione dei rischi, stabilite dai programmi e piani regionali, con l'adozione dei connessi provvedimenti amministrativi;
  • alla predisposizione dei piani provinciali di emergenza sulla base degli indirizzi regionali.

Sulla base del quadro legislativo regionale e nazionale, le Province partecipano alla organizzazione e all’attuazione del Servizio Nazionale di Protezione Civile assicurando:

  • lo svolgimento dei compiti relativi alla rilevazione, alla raccolta e all’elaborazione dei dati interessanti le diverse tipologie di rischio censiti/esistenti nel suo territorio;
  • la predisposizione di programmi provinciali di previsione e prevenzione e la loro realizzazione in armonia con i programmi regionali e nazionali. I criteri ispiratori di quest’ultimi sono così definiti nell’art. 4 della Direttiva Regionale 13/1997:
    1. individuazione degli obiettivi di riferimento;
    2. censimento, identificazione ed analisi territoriale dei rischi;
    3. definizione delle metodologie di valutazione previsionale delle diverse tipologie di rischio esistenti sul territorio sulla base anche della utilizzazione, ove disponibili, di modelli fisico-matematici preditivi;
    4. individuazione dei criteri di tollerabilità dei rischi articolati per tipo di rischio;
    5. predisposizione della mappa di vulnerabilità del territorio nell’ambito della quali l’analisi previsionale è correlata con la situazione antropica del territorio stesso;
    6. indicazione delle misure preventive quali opera, lavori o misure organizzative necessarie ad eliminare o ridurre al minimo le conseguenze dannose dei rischi;
    7. definizione delle misure organizzative concernenti la vigilanza ed il controllo sulle principali forme di rischio;
    8. informazione al pubblico sui rischi e sulle norme di comportamento da assumere in casi di eventi calamitosi;
    9. indicazione delle funzioni in ordine alle singole componenti territoriali e delle strutture tenute al concorso agli interventi di emergenza;
    10. indicazione di massima delle risorse umane e finanziarie occorrenti e delle modalità per ottenerle.

In relazione al ricordato D.L., a rafforzamento dei criteri ispiratori dei programmi di prevenzione e previsione definiti all’art. 4 della Direttiva Regionale 13/1997 e secondo quanto previsto al comma 1 dell’art. 12 della stessa D.R., il Servizio Protezione Civile della Regione Marche ha provveduto a trasmettere anche alla Provincia di Macerata le linee guida per la redazione dei piani di settore.
L'azione prevista nelle linee guida viene recepita all'interno del seguente Programma che peraltro, come segnalato nell'introduzione, estende le proprie possibili azioni anche a campi non previsti dalle linee guida, ovviamente nel rispetto ed entro i limiti delle competenze legislative ricordate.

Il 30 luglio 1999 con il Decreto Legislativo n. 300 viene creta l'Agenzia di Protezione Civile. All'agenzia vengono trasferite le funzioni ed i compiti tecnico-operativi e scientifici in materia di protezione civile svolti dalla direzione generale della protezione civile e dei servizi antincendi del ministero dell'interno, dal dipartimento della protezione civile, istituito presso la presidenza del consiglio dei ministri, e dal servizio sismico nazionale.

Il 29 settembre 1999, con Decreto Legislativo n. 381 viene istituito l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia al quale vengono affidati i seguenti compiti:

  • promuovere ed effettuare attività di ricerca nel campo delle discipline geofisiche, della vulcanologia;
  • progettare e coordinare programmi nazionali ed internazionali di ricerca finalizzati al rilevamento sistematico dei fenomeni geofisici, vulcanici e geochimici, anche a mezzo di osservatori geofisici, sismici e vulcanici;
  • svolgere funzioni di sorveglianza sismica e vulcanica del territorio nazionale e di coordinamento delle reti sismiche regionali e locali;
  • provvedere alla organizzazione e gestione della rete sismica nazionale integrata;
  • rendere disponibili per tutta la comunità scientifica i dati raccolti dalle proprie reti di monitoraggio, nazionale e locali.

Il recente Decreto Legge 343/01 abolisce l'Agenzia di Protezione Civile e conferma l'abrogazione degli articoli 1, 4, 7 e 8 della legge 24 febbraio 1992, n. 225 già prevista all'art. 87 comma 2 del Decreto Lgs. 300/99.