I Terremoti

Gli aspetti catastrofici dei terremoti verificatisi negli ultimi anni hanno risvegliato l’interesse della società nei confronti degli eventi sismici. Ci si può porre l’obbiettivo di limitare i danni ?

Certamente

Occorre innanzitutto conoscere meglio il fenomeno mettendo da parte concezioni e nozioni sbagliate, successivamente individuare e soprattutto eseguire le azioni preventive necessarie, infine sapere che cosa fare durante e dopo un terremoto. Ognuno può contribuire a difendere se stesso e la comunità in cui vive, avendo però chiaro che la difesa non può essere un fatto individuale.
Solo con una strategia complessiva che coinvolga la società in tutte le sue articolazioni, si può sperare di evitare il ripetersi degli effetti catastrofici degli eventi sismici.

I terremoti vengono spesso definiti catastrofi naturali; ciò non è esatto; quasi sempre gli effetti catastrofici sono causati dall’impreparazione al terremoto dell’uomo stesso e dall’inadeguatezza delle opere costruite nell’ambiente.

I Terremoti, di per se stessi, sono fenomeni naturali che fanno parte del complicato funzionamento della terra; la maggior parte di essi avviene in fasce ristrette ben definite del globo (Fig. 1.1).
Le fasce dove avvengono i terremoti sono state utilizzate per definire i bordi delle placche o zolle (Fig. 2.1), in cui, secondo la teoria della tettonica a zolle, si pensa sia suddivisa la parte più esterna della terra, chiamata litosfera (Fig. 3.1)

 

Questa teoria prevede che i terremoti si producano ai bordi delle zolle, le quali, a seconda dei casi, tendono, con moto lentissimo, ad avvicinarsi, ad allontanarsi oppure a scorrere l’una accanto all’altra.