Il rischio sismico di base nelle Marche

A seguito della classificazione sismica (D.M. 10/02/83), la Regione Marche emanò nel 1984 la Legge Regionale 33/84 "Norme per le costruzioni in zona sismica". A questa fece seguito nel 1990, al termine di un periodo di sperimentazione condotto con la collaborazione del GNDT e delle strutture di ricerca marchigiane che vide l'effettuazione di indagini sperimentali su Esanatoglia, Cerreto d'Esi, Serra S. Qurico, S. Vittoria in Matenano e Castel S. Angelo sul Nera, la Circolare n. 15 del 28 agosto 1990, che classificava i Comuni della Regione in tre livelli di rischio sismico: A (elevato) , B (medio), C (basso) (Fig. 1.11).


Secondo la circolare stessa, a secondo dei diversi livelli di rischio è da mettere in conto le seguenti possibilità:

 
Rischio A
Rischio B
Rischio C
Numerosi casi (50%) di crollo o di danneggiamento grave di edifici non costruiti secondo le norme sismiche;
Danneggiamento strutturale diffuso con elevata percentuale di casi di inagibilità;
Elevata percentuale di evacuazione; Arresto totale per diverso tempo della funzionalità del sistema urbano

Limitati casi (25%) di crollo o di grave danneggiamento di edifici non costruiti secondo le norme sismiche;
Danneggiamento strutturale diffuso con significativa percentuale di casi di inagibilità;
Evacuazione parziale;
Arresto parziale della funzionalità del sistema urbano.

Limitati casi (5%) di danneggiamento strutturale;
Danneggiamento non strutturale diffuso;
Limitati casi di inagibilità;
Evacuazione limitata;
Crisi temporanea della funzionalità del sistema urbano.

Per tutti i Comuni delle Marche la circolare suggerisce che:
in sede di formazione, revisione o adeguamento degli Strumenti Urbanistici generali o attuativi vengano effettuate, ai fini della riduzione del rischio sismico, indagini multidisciplinari rivolte ad acquisire documentazione riguardante le caratteristiche sismiche e geologiche delle aree, la vulnerabilità del patrimonio edilizio e infrastrutturale esistente.
Il livello di approfondimento di queste indagini è differenziato a seconda dei livelli di rischio suddetti: si sottolinea che tali indagini devono riguardare le condizioni geologiche, ma anche e soprattutto la vulnerabilità degli edifici.