Scenari speditivi di danno da informazioni storiche

Lo scenario speditivo di danno da informazioni storiche è una rapida stima di quello che potrebbe accadere, in termini di popolazione ed abitazioni coinvolte, se si dovesse ripetere un terremoto che nel passato ha interessato il territorio che si sta investigando.
Per costruire uno scenario di danno occorre prendere il complesso delle informazioni storiche disponibili su un dato terremoto del passato (e che quindi si suppone possa ripetersi con le stesse caratteristiche in futuro) e sovrapporlo al complesso delle informazioni territoriali attuali.
La sovrapposizione permette una prima valutazione dei problemi da affrontare - sia in termini di protezione civile che di programmazione territoriale - nel caso in cui il terremoto considerato dovesse ripetersi.

I terremoti per i quali ricostruire scenari speditivi di danno nell'ambito del presente Piano sono stati scelti tra quelli per cui sono disponibili mappe d'intensità nel Data Base delle Osservazioni Macrosismiche DOM 4.1 (Monachesi e Stucchi, 1997). Più precisamente, si è proceduto al calcolo degli scenari per tutti gli eventi che localizzati o meno all'interno della Provincia di Macerata siano stati risentiti in un qualsiasi punto del territorio provinciale con effetti di intensità uguale o superiore al grado VI MCS.
Il Data Base delle Osservazioni Macrosismiche si riferisce ai maggiori terremoti italiani (Intensità epicentrale uguale o superiore al grado VI) occorsi a partire dall'anno 1000 fino al 1992.
Esso non è completo perché alcuni terremoti non sono ancora stati studiati. Tuttavia nel quadro nazionale il caso marchigiano è uno dei migliori: l'alto livello di disponibilità di dati per il territorio regionale, e maceratese in particolare, fa ritenere il campione selezionato significativamente rappresentativo della potenzialità delle aree sismogenetiche che influiscono sul territorio stesso.

Per la ricostruzione degli scenari speditivi si è utilizzato un applicativo messo a punto dall'Unità Operativa Ismes di Bergamo nell'ambito del Gruppo Nazionale per la Difesa dai Terremoti (ISMES, GNDT, 1996).
L'indice degli eventi per cui sono stati ricostruiti gli scenari di danno è riportato nella frame di sinistra, dalla quale è possibile effettuare una selezione diretta degli scenari stessi.

A titolo di esempio di scenario speditivo si presenta il caso del terremoto accaduto a Macerata il 9 maggio 1805.
Qui sotto si può vedere la distribuzione delle intensità osservate in occasione dell'evento (o, per i comuni privi di osservazioni, quelle calcolate sulla base della relazione di attenuazione dell'intensità prevista per il territorio nazionale). La figura è stata disegnata con un Sistema Informativo Geografico (GIS) che permette di effettuare statistiche relative a qualsiasi campo del data set territoriale implementato.
Per un problema di risoluzione delle immagini, si è deciso di mostrare solo la parte di piano quotato relativa agli effetti risentiti nel territorio regionale; sono state tralasciate le informazioni sui risentimenti osservati o calcolati al di fuori di esso.

 

Come data set territoriale è stato implementato l'ultimo censimento (ISTAT, 1991). L'utilità pratica di questa sovrapposizione tra distribuzione degli effetti del terremoto storico e dati ISTAT attuali risiede nel fatto che, in caso di ripetizione del terremoto considerato, essa permetterà una prima stima del numero di persone, divise per classe di età (tab. 1) e di edifici, divisi per anno di costruzione (tab. 2), presenti nelle zone interessate con diversi livelli d'intensità dal terremoto e quindi potenzialmente coinvolti dagli effetti del terremoto stesso.

tabella 1- stima del numero di abitanti del territorio regionale per classi d’età coinvolti nelle zone a diverse intensità nel caso di ripetizione del terremoto di Macerata del 9 Maggio 1805.

IRIS A5_9 A10_14 A15_24 A25_34 A35_44 A45_54 A55_64 A65_74 OLTRE_74
5 4422 5199 13236 14431 13270 12211 12457 9744 7766
6 3466 3826 9111 9955 9153 8563 8957 6647 5723
7 3071 3579 9408 9915 9348 9131 9060 6998 5682

tabella 2 - stima del numero di abitazioni nel territorio regionale per anno di costruzione coinvolte nelle zone a diverse intensità nel caso di ripetizione del terremoto di Macerata del 9 Maggio 1805.

IRIS ANTE_1919 A1919_1945 A1946_1960 A1961_1971 A1972_1981 A1982_1986 POST_1986
5 4908 2517 4935 8862 7391 2154 1056
6 4195 1345 2232 5222 6439 1296 612
7 3586 1562 4059 6077 5494 1510 655

Per una migliore comprensione delle tabelle si tenga conto delle seguenti precisazioni:

IRIS Intensità risentita. E' l'intensità osservata in occasione del terremoto in questione o, in mancanza di osservazioni, calcolata a partire dalla legge di attenuazione utilizzata a livello nazionale.
A5_9 Classe di età della popolazione coinvolta. Il caso presentato (colonna A5_9) individua il numero di bambini tra i 5 e i 9 anni residenti nei comuni della provincia di Macerata che hanno risentito le diverse intensità indicate nella tabella. In questo caso 3071 è il numero di bambini tra i 5 e i 9 anni che risiedono nel complesso dei comuni maceratesi interessati da effetti del grado VII e che potrebbero essere coinvolti con gli stessi effetti nel caso di ripetizione dell'evento in questione.
Ante 1919

Anno di costruzione degli edifici coinvolti. Il caso presentato (colonna ANTE_1919) individua il numero di edifici costruiti prima del 1919 presenti nei comuni della provincia di Macerata che hanno risentito le diverse intensità indicate nella tabella. In questo caso 3586 sono gli edifici costruiti prima del 1919 che ricadono nel complesso dei comuni maceratesi che in occasione dell'evento in questione hanno risentito effetti del grado VII e che potrebbero essere coinvolti con gli stessi effetti nel caso di ripetizione dell'evento in questione.

Grazie all’utilizzo del GIS, è stato inoltre possibile sovrapporre alla distribuzione delle intensità nel caso del terremoto del 1805 la viabilità e l'ubicazione dei capoluoghi comunali. Ciò consente una stima di massima della probabilità di danneggiamento dell'asse viario (Figura sopra).
L'interazione tra la distribuzione dell'intensità e la rete viaria principale è stata ricostruita secondo un elementare "modello di danno". Ogni strada statale viene divisa in tratti compresi tra due incroci seguenti. Alla strada viene attribuita una probabilità di essere danneggiata che è funzione della intensità maggiore tra quelle di tutti i comuni intersecati: bassa se I < VIII, media se I = VIII, alta se I > VIII.

L’insieme degli scenari speditivi permette una più efficace calibrazione degli interventi in materia di protezione civile quali piani di emergenza, esercitazioni interventi preventivi etc...